QUEL CHE CI ASPETTA NEL 2010
di Carlo Muscatello*
Care colleghe, cari colleghi,
l'anno trascorso ci ha portato il tanto atteso nuovo contratto di lavoro. Un buon contratto? Un cattivo contratto? Lo dirà il tempo. Ma è già evidente che l'accordo, l'unico possibile nella situazione attuale, ci sta permettendo di affrontare adeguatamente gli stati di crisi e di ristrutturazione che stanno arrivando in molti giornali. Senza un contratto rinnovato (che porta comunque degli aumenti retributivi dopo anni di stop) sarebbe stato peggio. Ed è anche evidente che le nuove norme sulla multimedialità consentono di affrontare la sfida di un futuro che è già il presente del mondo dell'informazione.
Nel Friuli Venezia Giulia il 2010 vede vari fronti aperti. Messaggero Veneto e Piccolo sono soggetti a un piano di risparmi che porterà a un unico centro stampa e al passaggio di entrambi i quotidiani regionali del Gruppo Espresso Repubblica al formato tabloid, ma non potrà e non dovrà condurre all'omologazione dei contenuti giornalistici né al taglio degli organici. La sede regionale Rai, dopo il cambio di direttore di testata, s'interroga sulle proprie prospettive di sviluppo. I (giusti) tagli dei contributi pubblici ai giornali di partito fantasma non dovranno penalizzare una voce importante come quella del Primorski Dnevnik, storica voce della minoranza slovena. E poi dovremo vigilare perchè il piano di ristrutturazione dell'Ansa non penalizzi ulteriormente la sede regionale dell'agenzia, che negli ultimi anni si è vista già ridurre l'organico. E ancora le sedi regionali del Gazzettino andranno difese dai tagli imposti dall'editore del quotidiano triveneto.
Poi c'è la battaglia per la difesa dei più deboli, che per un sindacato è la più importante. Oggi la condizione dei colleghi collaboratori è una vera emergenza. I collaboratori pagati pochissimi (ieri poche migliaia di lire, oggi pochi euro) sono sempre esistiti. Ma un tempo erano parte di una forma di selezione - magari ingiusta - fra quanti si avvicinavano alla professione. Dopo un po' di gavetta, il collaboratore capace veniva assunto. Oggi il sistema è andato in crisi perchè le assunzioni a tempo pieno e indeterminato sono rare. E migliaia di giovani (ed ex giovani) lavorano senza tutele, senza una giusta retribuzione e senza prospettive. Col risultato che stiamo perdendo una generazione di giornalisti, ragazze e ragazzi meritevoli che dopo un po' vanno a fare altro. Di questa emergenza si occupa il Coordinamento Precari, nato all'interno dell'Assostampa.
Di tutte le altre battaglie sindacali (libertà d'informazione, difesa di Inpgi e Casagit, il contratto per gli uffici stampa e quello AerAntiCorallo, i problemi dei colleghi pensionati...) e delle altre nostre iniziative potete leggere nei nostri siti www.fnsi.it e www.assostampafvg.it, dai quali viene anche rilanciato un pressante appello all'iscrizione al sindacato. Che è fondamentale per darci maggior forza e per permetterci di affrontare le sfide che ci attendono. Dunque, ISCRIVETEVI...!
Recentemente abbiamo abbassato le quote di iscrizione per le fasce più deboli. Anche nel 2010 le quote per i giornalisti collaboratori sono dunque di 40 euro, quelle per i professionali non contrattualizzati sono di 55. Rimane gratuita - solo nella nostra regione - l'iscrizione per i giornalisti disoccupati (ma va fatta comunicazione ai nostri uffici) e rimane invariata anche la quota dello 0.30 per i giornalisti professionali contrattualizzati e pensionati.
Il pagamento della quota d'iscrizione può venir effettuato:
- nei nostri uffici di Trieste (Corso Italia 13), di Udine (c/o Filologica Friulana, Via Manin 18) e di Pordenone (c/o ProPordenone, Viale Cossetti 20)
- sul c/c postale num. 69116978 intestato all’Associazione della Stampa del FVG
- con bonifico bancario c/o Banca Antonveneta, piazza della Borsa, Trieste coord. IBAN IT 14 k 05040 02230 000002958530
Convenzioni e servizi li trovate sui siti www.fnsi.it e www.assostampafvg.it (vedi alcuni esempi di convenzioni e servizi per gli iscritti).
Ulteriori informazioni allo 040-370371 oppure 040-370571, o nei nostri uffici di Trieste (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 15), di Udine (lunedì, mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12) e di Pordenone (da lunedì a venerdì, dalle 10 alle 13).
Con l'augurio di un anno migliore, un caro saluto
Carlo Muscatello
(presidente Associazione della Stampa del Friuli Venezia Giulia)
Trieste, gennaio 2010
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