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	<title>Assostampa Friuli Venezia Giulia &#187; Ferrante</title>
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	<description>Il sindacato unitario dei giornalisti del FVG</description>
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		<title>OGGI GIORNALISTI IN SCIOPERO</title>
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		<pubDate>Fri, 28 Nov 2025 14:10:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Assostampa FVG]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_9464" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><img class="size-medium wp-image-9464" src="http://www.assostampafvg.it/wp-content/uploads/2025/11/8fed5494192db55301ceeff8b9f10014-300x200.jpg" alt="Alessandra Costante e Stefano Ferrante alla manifestazione di Roma" width="300" height="200" /><p class="wp-caption-text">Alessandra Costante e Stefano Ferrante alla manifestazione di Roma</p></div>
<p>Uno sciopero in difesa dei diritti e degli stipendi, per non avere giornalisti ricattabili. È il senso della giornata di astensione dal lavoro proclamata per oggi, venerdì 28 novembre 2025, dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, anticipata da una manifestazione ieri a Roma. All&#8217;iniziativa, a piazza Santi Apostoli, sono intervenuti rappresentanti sindacali a tutti i livelli ed esponenti degli organismi di categoria.</p>
<p>La mobilitazione è stata decisa per sollecitare il rinnovo del contratto di lavoro scaduto nel 2016. La Fnsi rivendica il riconoscimento anche economico del ruolo che il giornalismo riveste nell&#8217;ordinamento democratico e per questo sarà in piazza con le Associazioni regionali di Stampa e i colleghi dei Comitati di redazione <a href="https://www.fnsi.it/sciopero-per-il-contratto-le-piazze-della-mobilitazione" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.fnsi.it/sciopero-per-il-contratto-le-piazze-della-mobilitazione&amp;source=gmail&amp;ust=1764425109216000&amp;usg=AOvVaw2oqhCpV0n0KKRiSoktpo5K">nelle principali città italiane</a>, mentre su emittenti radio-tv, testate online e poi giornali e agenzie di stampa andrà in scena un black out informativo.</p>
<p>«È da venti anni che i giornalisti non protestano – ha detto la segretaria generale della Fnsi, Alessandra Costante &#8211; Vogliamo il mantenimento dei diritti che gli editori vogliono toglierci e la difesa degli stipendi che hanno perso il 20% del potere d&#8217;acquisto a causa dell&#8217;inflazione».</p>
<p>E ancora: «Scioperiamo per tutta la categoria, tenendo insieme i dipendenti e i collaboratori lavoratori autonomi e precari &#8211; ha incalzato &#8211; Siamo di fronte a grandi sfide tecnologiche. Non voler regolamentare l&#8217;intelligenza artificiale nel contratto significa volerla usare per sostituire i giornalisti».</p>
<p>Si tratta, ha quindi rimarcato Costante, «di una trattativa unitaria &#8211; ha detto ancora -. Vogliamo tutti che non ci siano giornalisti ricattabili, ma che possano esercitare il loro controllo democratico».</p>
<p>Domani, venerdì 28 novembre 2025, «ci saranno tante piazze di protesta in tutta Italia. L&#8217;adesione è alta, ma alcuni giornali tenteranno di uscire &#8211; ha quindi sottolineato la segretaria generale Fnsi, citando ad esempio il caso della Gazzetta dello Sport -. La Federazione della Stampa ha già detto che <a href="https://www.fnsi.it/fnsi-tuteleremo-il-diritto-allo-sciopero-no-alla-sostituzione-dei-colleghi-che-si-astengono-dal-lavoro" target="_blank" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=https://www.fnsi.it/fnsi-tuteleremo-il-diritto-allo-sciopero-no-alla-sostituzione-dei-colleghi-che-si-astengono-dal-lavoro&amp;source=gmail&amp;ust=1764425109216000&amp;usg=AOvVaw0KjUBv-0knZcZ7fs9ek1h5">sarà accanto ai colleghi per garantire il loro diritto allo sciopero</a>».</p>
<p>Costante ha poi spiegato che «alcuni risultati sono già stati raggiunti», come la convocazione da parte del Dipartimento per l&#8217;Editoria del tavolo sull&#8217;equo compenso «dal quale gli editori scappavano» e per questo «ringrazio il sottosegretario Alberto Barachini», ha evidenziato la segretaria Fnsi e «ringrazio anche i vaticanisti &#8211; ha proseguito &#8211; che sono in viaggio con il Papa e che gli hanno presentato una lettera esponendo le ragioni della protesta. E il Pontefice ha annuito e ritenuto gravi i motivi dello sciopero».</p>
<p>Daniele Macheda, segretario dell&#8217;Usigrai, ha affermato che «i giornalisti Rai sono qui in piazza per difendere il contratto, che significa difendere i salari e i diritti». E Paolo Serventi Longhi, presidente Ungp, ha ribadito la richiesta ai giornalisti pensionati di non contribuire a sabotare la mobilitazione sostituendo i colleghi in sciopero per far contenti dei direttori irresponsabili».</p>
<p>In piazza anche il presidente della Federazione nazionale della Stampa, Vittorio di Trapani, il presidente dell&#8217;Ordine dei Giornalisti, Carlo Bartoli; il presidente dell&#8217;Inpgi, Roberto Ginex con il vicepresidente, Mattia Motta; il segretario dell&#8217;Usigrai, Daniele Macheda, i colleghi e le colleghe della segreteria e della Giunta esecutiva della Fnsi, della Casagit, della Fondazione Murialdi e del Fondo di previdenza complementare, segretari e presidenti delle Assostampa Regionali e degli Ordini regionali dei giornalisti, componenti dei Cdr, rappresentanti dei giornalisti lavoratori autonomi, delle associazioni Pluralismo e Libertà e Rete NoBavaglio.</p>
<p>Ai giornalisti, poi, il sostegno dei poligrafici. «La vostra battaglia è la nostra battaglia &#8211; il saluto di Giulia Guida della Slc Cgil &#8211; perché gli editori hanno scelto una strada che non è quella della tutela dei lavoratori».</p>
<p>Dagli interventi sono emersi i due concetti chiave della mobilitazione: dignità per il giornalismo e #IlNostroLavoroVale. Oltre all&#8217;idea che «da solo non si salva nessuno, ci salviamo solo lottando tutti insieme. Buono sciopero a tutte e tutti», ha concluso Costante.</p>
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