QUANDO SI DICEVA “MEGLIO CHE LAVORARE…

Care colleghe, cari colleghi,
Vi ricordate quando si diceva: fare il giornalista? sempre meglio che lavorare… Per la verità la sciocchezza sopravvive ancora, fra qualche buontempone poco informato e ovviamente mai entrato in una redazione. Ma se di enorme, sesquipedale sciocchezza si trattava un tempo, quando la categoria pur godeva di qualche privilegio, nel 2026 italiano è davvero cosa che non si può sentire.
Provate a pronunciare la sciocchezza davanti a un giornalista precario che sforna articoli quotidianamente (domeniche e festivi compresi), ma non riesce a ottenere non dico l’assunzione, ma almeno un contratto di collaborazione, una retribuzione dignitosa, una prospettiva di lavoro e di vita…
Provate a fare la battutona in presenza di chi ha avuto finalmente “la fortuna” di ottenere la sospirata assunzione e lavora più ore dell’orologio, sopporta carichi di lavoro un tempo non immaginabili e, in epoca di web, whatsapp, social e siti da aggiornare, praticamente non stacca mai.
Ma chissà quanto guadagna, dirà il geniaccio della battuta da cui siamo partiti. E anche qui non ci siamo. Il contratto di lavoro dei giornalisti italiani, firmato dalla Fnsi e dalla Fieg, attende di essere rinnovato da dieci anni. Ciò significa che per questo lungo periodo di tempo nelle paghe dei giornalisti non è stata recuperata nemmeno l’inflazione. E lo stipendio soprattutto dei nuovi assunti ne risente, eccome. Qualcuno fa due calcoli e dice no grazie.
Nella primavera 2024 le due federazioni si sono incontrate, dopo tanto tempo, e hanno concordato almeno su un punto: la necessità di arrivare a un nuovo accordo.
Per la verità, quello di arrivare al rinnovo contrattuale è stato l’unico elemento condiviso, in quella riunione. Da parte sindacale, oltre all’urgenza del recupero di dieci anni di inflazione, è stata sottolineata l’esigenza non più rinviabile di svolgere un’opera di ricostruzione dell’impianto contrattuale, che in molte aziende viene disapplicato e comunque non è più al passo coi tempi. Recentemente, dinanzi a richieste datoriali e offerte economiche irricevibili, quel tavolo è stato di nuovo interrotto. C’è stato anche uno sciopero generale, il primo dopo tanti anni, altri forse ce ne saranno…
Gli editori, visto che la crisi del settore permane, chiedono soldi al governo (quello dei bavagli all’informazione), ancora flessibilità e diversi automatismi per quanto riguarda le nuove assunzioni. Tradotto: non vogliono cacciare un euro. E non si ricordano contratti di lavoro rinnovati senza denari sul tavolo e nelle tasche dei lavoratori.
Questo è il quadro. La Fnsi, la Federazione nazionale della stampa di cui l’Assostampa Fvg è articolazione territoriale, sta facendo il possibile per uscire da questa situazione e portare a casa il risultato. Non è facile. Ma è una battaglia che va combattuta.
E comunque, nonostante tutto e considerato il calendario, buon anno a tutte e a tutti. Anche nel 2026 abbiamo sempre e ovviamente bisogno che le colleghe e i colleghi, professionali e collaboratori, contrattualizzati e non, precari e pensionati, si iscrivano al nostro sindacato unitario, unica difesa della professione. Purtroppo molti iscritti all’Ordine, professionisti e pubblicisti, non sono iscritti. Purtroppo molti giovani pensano di non aver bisogno del sindacato. E sbagliano.
L’Assostampa Fvg ha da molti anni le quote d’iscrizione immutate, fra l’altro le più basse d’Italia. Aiutateci a tutelare i più deboli, a difendere la professione, il lavoro, il contratto, le pensioni, i nostri enti di categoria. Ma soprattutto il diritto dei cittadini a essere informati e il dovere dei giornalisti di informare.Poici sarebbe la suprema brutalità delle tante guerre, dei morti ammazzati, dei morti annegati nel nostro Mar Mediterraneo un tempo culla di civiltà e oggi immenso cimitero. Giornalisti e operatori dell’informazione sono lì, a vedere e quando possibile raccontare. Spesso pagano con la vita. Tante volte con la libertà. Ma questo è un altro, doloroso discorso.
Carlo Muscatello, presidente Assostampa Fvg
