“LISTE DI PROSCRIZIONE DI GIORNALISTI, SOLIDARIETÀ AI COLLEGHI”
“Ancora una volta i giornalisti finiscono nel mirino di chi, presentandosi come ‘novità’ nel panorama politico italiano, punta a una deriva illiberale. Ancora una volta ci ritroviamo a parlare di liste di proscrizione di cronisti colpevoli solo di svolgere bene il proprio lavoro”. Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Federazione nazionale della Stampa italiana. Costante conclude: “Esprimo la mia totale e incondizionata solidarietà e la mia stima a Matteo Pucciarelli, Sigfrido Ranucci, Corrado Formigli, Gad Lerner, Giacomo Salvini, Massimo Gramellini, Fabrizio Roncone, Beppe Severgnini e Carmelo Caruso, colleghi messi alla gogna da chi continua a utilizzare metodi intollerabili e mira a farsi campagna elettorale e pubblicità politica offendendo giornalisti e quella stessa democrazia grazie alla quale può parlare”.
“Ci risiamo con le liste di proscrizione dei giornalisti sgraditi. A chi torna ad usare questo metodo intimidatorio, anche se con malcelata ironia,
ricordiamo che può farlo perché in Italia c’è libertà di espressione sancita dalla Costituzione repubblicana e antifascista. La stessa Costituzione che garantisce libertà di stampa e il diritto dei cittadini ad essere informati, oltre che essere oggetti di mera propaganda”. Lo dichiara Carlo Bartoli, presidente nazionale dell’Ordine dei giornalisti
”Il generale Vannacci se ne faccia una ragione, ha preso visibilità anche grazie al libero giornalismo, ma non riuscirà a scrollarsi di dosso i liberi giornalisti. La libertà di stampa non è uno slogan, va difesa sempre e ovunque”, conclude Bartoli. (ANSA)
