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  • Da: Assostampa FVG
  • gennaio 31, 2018

LAVORO AUTONOMO: LE PRIORITA’ DELLA CLAN E LA CONFERENZA D’ORGANIZZAZIONE

Negli ultimi mesi del proprio mandato, la Commissione nazionale lavoro autonomo ha indicato le seguenti priorità da affrontare con determinazione nella categoria, in spirito unitario, da qui al prossimo Congresso della Fnsi. Ciò anche nel contesto della “Conferenza organizzativa della Fnsi sulle problematiche del lavoro autonomo e della precarietà”, decisa dal XXVII Congresso Fnsi di Chianciano e da tenersi entro la prima settimana di maggio 2018.
Come da deliberazioni della Clan, la Conferenza dovrebbe affrontare quattro aree tematiche, sulla quali sono già disponibili (salvo aggiornamenti) dei documenti d’indirizzo su:
1) Contratto ed equo compenso
2) Formazione e rappresentanza sindacale
3) Nuovo welfare e servizi
4) Riforma della professione e dell’Ordine
La vastità delle aree tematiche individuate, e la necessità di un adeguato confronto di merito con più esperienze e punti di vista, consiglia di far precedere la Conferenza da incontri decentrati, anche per macro-aree regionali, in raccordo tra Giunta esecutiva Fnsi, ARS, strutture sindacali territoriali, la Clan e le Commissioni regionali lavoro autonomo.
Più in specifico, la Commissione Nazionale Lavoro Autonomo assume e fa proprio il Documento sulla Conferenza di Organizzazione presentato dal presidente Mattia Motta e indica tra le priorità dell’azione sindacale sul lavoro autonomo e precario i seguenti punti:
– Formazione quadri sindacali; Riforma e potenziamento delle rappresentanze del lavoro autonomo
– Contratti e retribuzioni: emersione dal “falso lavoro autonomo” e inclusione nel Ccnlg dei collaboratori strategici; emanazione da parte del Ministero della Giustizia dei parametri per la liquidazione giudiziale dei compensi (L. n. 27/2012); attuazione del principio e della legge sull’equo compenso (L.233/2012) e dell’art. 36 della Costituzione, per una pari dignità fra tutti i giornalisti
– Individuazione di livelli minimi di assistenza (legale, fiscale, consulenza imprenditoriale, formazione e aggiornamento professionale, welfare…) da garantire agli autonomi a tutti i livelli
– Favorire la vertenzialità di autonomi e freelance
– Attivare iniziative specifiche per una campagna di tesseramento degli autonomi
– Attivazione di uno spazio web e sui social network dedicati al lavoro autonomo, aventi per riferimento organizzativo-editoriale la Fnsi e la Clan
Nel corso della riunione del 30 gennaio, la Commissione ha deliberato un documento-appello rivolto ai candidati e ai partiti politici in corsa alle elezioni del 4 marzo.
Infine, l’auspicio è che nei prossimi mesi il dibattito e l’iniziativa sindacale si concentrino sempre più sulle azioni urgenti per quel 65% in crescita della categoria attiva, rappresentato da autonomi, “finti autonomi” e dal mondo della precarietà sottopagata e senza diritti. Le condizioni di lavoro nel giornalismo sono drammaticamente precipitate negli ultimi 20 anni, e
gli “sfruttati e senza diritti” sono una maggioranza sempre crescente.
Per questo, in una visione unitaria della categoria devono prevalere principi di solidarietà
intergenerazionali verso i più deboli, superando i profili d’iniquità presenti nel nostro welfare.
Un esempio su tutti: la “Ex Fissa”. Drenare risorse che potrebbero essere destinate a un
riequilibrio in senso solidaristico del sistema è un errore da non ripetere: il mantenimento di
istituti economici acquisiti in altre epoche e contesti oggi non più replicabili o concretamente
sostenibili, rischia di depauperare dibattito e azioni di politica sindacale verso la fascia
maggioritaria della professione. Senza iniziative adeguate verso il mondo del lavoro
autonomo, sfruttato e senza diritti, la categoria e la professione sarebbero in breve destinate al
tracollo.
Approvato all’unanimità