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  • Da: Assostampa FVG
  • novembre 03, 2026

SAN GIUSTO D’ORO A FILIPPO GIORGI, TARGA ALL’ORCHESTRA BUSONI

trieste_san-giusto-doro-2010Il San Giusto d’oro 2026 va al climatologo Filippo Giorgi, la targa speciale del premio all’Orchestra Busoni. Lo ha deciso l’Assostampa Fvg, articolazione territoriale della Fnsi, sindacato dei giornalisti italiani, che organizza il premio – nato nel 1967 su iniziativa del Gruppo Giuliano Cronisti e giunto alla 60.a edizione – con la collaborazione del Comune di Trieste e il sostegno della Fondazione CrTrieste. La decisione è stata assunta dal sindacato regionale dei giornalisti dopo l’attento lavoro di selezione delle candidature svolto dal “comitato dei saggi” coordinato da Furio Baldassi, presidente dell’Ordine regionale dei giornalisti.

“Dopo l’estate più calda di sempre – spiega Carlo Muscatello, presidente dell’Assostampa Fvg – e nel pieno di un mutamento climatico di cui è ancora difficile prevedere l’evoluzione e le conseguenze sulla vita delle persone e la salute del pianeta, pensiamo che studiare e conoscere il clima significhi comprendere il mondo in cui viviamo, mentre analizzarne le trasformazioni vuol dire assumersi la responsabilità di proteggerlo”.

Ancora il presidente di Assostampa Fvg: “Premiare un climatologo significa dunque premiare non soltanto uno scienziato, ma una persona che, attraverso la conoscenza, ci aiuta a leggere il futuro. Perché il clima non è una questione che riguarda soltanto il pianeta: coinvolge la nostra salute, la nostra economia, il nostro territorio e, soprattutto, la vita delle generazioni che verranno”.

“La targa speciale all’Orchestra Busoni – aggiunge Carlo Muscatello – è il riconoscimento a una formazione di eccellenza, che utilizza la musica come linguaggio universale, capace di superare i confini, unire le culture e rappresentare l’identità culturale italiana nel mondo. Valorizzando il grande patrimonio della nostra musica, l’orchestra diretta dal maestro Massimo Belli contribuisce alla diffusione della nostra identità culturale e ne fa strumento di incontro, conoscenza e dialogo tra popoli, culture e tradizioni diversi”.

La cerimonia di consegna del premio e della targa si terrà nelle prossime settimane, come da tradizione, nell’aula del consiglio comunale del Municipio triestino.

 

FILIPPO GIORGI

Filippo Giorgi non è solo un meteorologo e climatologo di fama internazionale, ma è uno dei padri fondatori dei modelli climatici regionali. Nato a Lucca nel 1959, ha legato in modo indissolubile la sua carriera e la sua vita alla città di Trieste, dove vive e lavora da decenni come direttore della sezione di Fisica della Terra dell’ICTP (il Centro Internazionale di Fisica Teorica “Abdus Salam” di Miramare).

Tra il termine degli studi all’Università dell’Aquila e l’esperienza al National Center for Atmospheric Research in Colorado negli anni ’80, Giorgi ha sviluppato il primo modello climatico regionale. Prima del suo lavoro, i modelli globali avevano una risoluzione troppo bassa per comprendere i dettagli locali; il suo approccio ha rivoluzionato la capacità di prevedere l’impatto del cambiamento climatico su singole regioni.

È stato l’unico scienziato italiano a far parte dell’Executive Committee dell’IPCC (Intergovernmental Panel on Climate Change) dal 2002 al 2015. Nel 2007, quando l’IPCC ha condiviso il Premio Nobel per la Pace con Al Gore per le ricerche sui cambiamenti climatici, Giorgi è stato co-destinatario del riconoscimento in qualità di autore e vicepresidente del Working Group I. Tra i molti premi internazionali ricevuti, spicca la medaglia Alexander von Humboldt della European Geosciences Union per il suo fondamentale contributo alla scienza del clima nei paesi in via di sviluppo.

Oltre al suo lavoro teorico e di ricerca all’ICTP, Filippo Giorgi è un divulgatore scientifico. Sostiene fortemente il ruolo strategico di Trieste come capitale scientifica internazionale e punto di dialogo per i ricercatori dei paesi in via di sviluppo. È autore di libri divulgativi apprezzati, come “L’uomo e la farfalla. 6 domande su cui riflettere per comprendere i cambiamenti climatici” e “L’esito inevitabile”. Partecipa regolarmente a incontri pubblici, festival scientifici (come Trieste Next) e dibattiti nelle scuole per spiegare la differenza tra meteo quotidiano e clima a lungo termine, oltre che per promuovere azioni concrete contro il riscaldamento globale.

 

ORCHESTRA BUSONI

La Nuova Orchestra da Camera “Ferruccio Busoni” di Trieste è uno dei complessi da camera storici e più prestigiosi d’Italia, considerato un punto di riferimento per la musica classica e per la valorizzazione del patrimonio musicale del Friuli Venezia Giulia. L’orchestra è stata fondata nel 1965 dal maestro Aldo Belli, ponendosi tra le prime orchestre da camera nell’Italia del dopoguerra.

È intitolata al compositore e pianista toscano Ferruccio Busoni, che ebbe forti legami anche con Trieste e con la cultura musicale mitteleuropea.

Sotto la guida del violinista e direttore d’orchestra Massimo Belli, figlio del fondatore, l’ensemble ha intrapreso una nuova e intensa stagione artistica, ampliando il repertorio e la presenza internazionale. L’organico spazia dal barocco alla musica contemporanea, con un focus particolare sulla riscoperta di opere inedite o raramente eseguite di autori giuliani e italiani (come Tartini, Vivaldi, Cambini, Galuppi).

Nel corso della sua cinquantennale attività, l’orchestra ha collaborato con solisti di fama internazionale, tra cui Salvatore Accardo, Domenico Nordio, Uto Ughi, Bruno Giuranna, Mario Brunello, Laura De Fusco e molti altri.

L’orchestra si è esibita nei più prestigiosi festival e teatri in Italia (come la Sala Verdi del Conservatorio di Milano o il Teatro La Fenice di Venezia) e in Europa, Sud America e Asia. Vanta una ricca discografia per etichette di rilievo come Brilliant Classics, Naxos e Tactus.