“BENE AGGRAVANTE PER REATI CONTRO OPERATORI INFORMAZIONE, MA PARZIALE”
“L’ipotesi di una aggravante per i reati contro gli operatori dell’informazione è una richiesta che la Fnsi avanza da anni. E che è stata più volte ribadita anche al tavolo dell’Osservatorio cronisti minacciati. Si tratta per questo di un importante passo in avanti nel garantire libertà e sicurezza per i giornalisti”. Lo affermano Alessandra Costante e Vittorio di Trapani, segretaria generale e presidente della Federazione nazionale della Stampa italiana.
“Anche se – proseguono – la formulazione in nostro possesso ci appare parziale: non può riguardare solo gli iscritti all’Ordine dei giornalisti, ma tutti gli operatori dell’informazione. Molto spesso il nostro lavoro è un lavoro di squadra, e non possiamo accettare che in un team ci siano livelli di protezione diversi. Pensiamo, ad esempio, agli operatori, ai fonici, agli assistenti, ai fotografi, che molto spesso subiscono aggressioni e danneggiamenti anche alla strumentazione di lavoro. Auspichiamo che il lavoro
parlamentare possa concentrarsi sul migliorare in questo senso la norma. Abbiamo scelto di non commentare nell’immediatezza del varo del provvedimento del governo per sottrarci a qualsiasi tipo di strumentalizzazione: il giudizio positivo sul risultato importante ottenuto dalle riunioni tecniche e politiche dell’Osservatorio non poteva oscurare le legittime preoccupazioni derivanti dalle norme su diritti e libertà ipotizzate dal Decreto Sicurezza”.
