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  • Da: Assostampa FVG
  • giugno 30, 2026

PREMIO LUCHETTA, LA REGIONE FA RICORSO

Foto: premioluchetta.com

Foto: premioluchetta.com

La Giunta regionale presenterà ricorso al Consiglio di Stato contro la pronuncia del Tar del Fvg che aveva dato ragione alla Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, rimasta esclusa dai finanziamenti pubblici per il premio giornalistico istituito nel 2004. La decisione presa dall’amministrazione regionale è stata comunicata alla Fondazione dai suoi legali in questi giorni, ma una notifica del ricorso non ha ancora raggiunto gli organizzatori del Premio Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin, che in ogni caso ritornerà in autunno.

«Noi andiamo avanti». È quanto si è limitata a dire ieri Daniela Schifani-Corfini Luchetta, presidente della Fondazione che a metà giugno ha pubblicato il bando della 23esima edizione del Premio dedicato al giornalista della Rai Fvg, ai colleghi Alessandro Saša Ota e Dario D’Angelo, uccisi tutti da una granata a Mostar mentre realizzavano un servizio giornalistico sui bambini vittime della guerra balcanica, e a Miran Hrovatin, assassinato a Mogadiscio assieme alla giornalista Ilaria Alpi. La Fondazione si era mossa a pochi giorni di distanza dalla sentenza del Tribunale amministrativo regionale, che ha accolto in toto il ricorso della Fondazione, il cui premio giornalistico internazionale era stato escluso dall’accesso ai contributi regionali, pur non avendo ancora certezza dei fondi richiesti. E sempre ottenuti, fino allo scorso anno almeno, quando, a novembre, i rapporti si sono incrinati: il governatore Massimiliano Fedriga non aveva nascosto di non gradire la decisione della giuria di attribuire una menzione speciale a Francesca Albanese, relatrice speciale Onu sui territori palestinesi occupati, al centro di contestazioni per alcune dichiarazioni su Israele.

La partecipazione all’ultimo bando per i contributi triennali in ambito culturale ha visto però la fondazione bocciata dalla commissione giudicatrice nella voce relativa a capacità organizzativa, continuità e affidabilità gestionale. Un giudizio che il Tar Fvg ha ritenuto «non motivato, illogico e irragionevole», contestando in particolare l’attribuzione di soli 8 punti su 30, trattandosi di uno dei «premi giornalistici più prestigiosi a livello internazionale». Da qui la decisione di ordinare alla Regione di rifare la graduatoria e rideterminare il contestato indicatore relativo alla Fondazione. L’esclusione definitiva dalla graduatoria potrebbe significare il mancato finanziamento per tre anni consecutivi, 520 mila euro complessivi per il periodo 2026-2028. La volontà, come spiegato dalla presidente alla pubblicazione del bando della 23esima edizione, è in ogni caso quella di dare continuità al premio riservato a giornalisti e fotoreporter che sul campo hanno raccontato con particolare sensibilità la difficile tematica delle violenze e delle sopraffazioni sui bambini. A prescindere quindi dal sostegno da parte della Regione Fvg.

(il Piccolo)