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  • Da: Assostampa FVG
  • giugno 05, 2026

PREMIO LUCHETTA, IL TAR BOCCIA LA REGIONE FVG

premio Luchetta05La Fondazione Luchetta Ota D’Angelo Hrovatin potrà ottenere il finanziamento pubblico regionale per l’organizzazione del premio giornalistico istituito nel 2004. È questo, in sintesi, l’effetto della pronuncia del Tribunale amministrativo regionale del Friuli Venezia Giulia sul ricorso presentato dall’avvocata Romea Bon.

La Fondazione non risultava tra i vincitori del bando per una differenza di soli due punti: era infatti necessaria una valutazione minima di 60 punti su 120. Il giudizio più severo della commissione riguardava l’indicatore relativo alla capacità organizzativa, continuità e affidabilità gestionale, per il quale erano stati attribuiti 8 punti su 30. Un punteggio che il Tribunale ha ritenuto irragionevole e illogico. Secondo la sentenza, il requisito della continuità risulta pienamente soddisfatto, poiché il premio è giunto alla sua 23ª edizione e si svolge, sin dall’inizio, in collaborazione con la Rai. La corretta valutazione di questo elemento avrebbe, di per sé, consentito «il superamento del punteggio minimo richiesto», si legge nel provvedimento del Collegio. La Regione dovrà ora riscrivere la graduatoria e farsi carico delle spese legali. «Sono molto contenta, perché viene riconosciuto il lavoro della Fondazione e la sua serietà», ha commentato la presidente Daniela Schifani-Corfini Luchetta. Nei prossimi giorni sarà pubblicato il nuovo bando per il premio, che si svolgerà in autunno. L’esclusione definitiva dalla graduatoria avrebbe comportato il mancato finanziamento per tre anni consecutivi. La Regione, comunque, mantiene il diritto di ricorrere al Consiglio di Stato. Nella passata edizione il premio aveva conferito un riconoscimento alla relatrice speciale delle Nazioni Unite per la Palestina, Francesca Albanese. Molto critico il presidente della Regione, Massimiliano Fedriga, che in quell’occasione aveva dichiarato di «vergognarsi della scelta». (Tgr Fvg)

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La Fondazione esprime una grande soddisfazione perché con questa sentenza del Tar viene riconosciuto il lavoro di quanti si impegnano, da oltre vent’anni, per la riuscita di una manifestazione che ha assunto un rilievo internazionale e che è sempre stata al fianco dei più deboli ma soprattutto dei bambini, ricordando così i quattro giornalisti che hanno perso la loro vita nella difesa di valori che sono alla base della nostra attività.