TRIBUTO A GRILZ: SALUTI FASCISTI, SCONTRI E CRONISTA COLPITO

LA manifestazione di estrema destra in via Paduina (Foto: Davide Fifaco)
Saluti fascisti e poi scontri, un giornalista che finisce in ospedale. È andata nel peggiore dei modi ieri a Trieste la commemorazione di Almerigo Grilz, il giornalista triestino e militante politico morto in Mozambico nel maggio del 1987, organizzata da alcuni movimenti di estrema destra.
In via Paduina, davanti all’ex sede del Fronte della Gioventù, e vicino alla zona di passeggio di viale XX settembre, si sono schierate alcune decine di persone, che hanno scandito per tre volte “Onore al camerata Almerigo Grilz – Presente”, tendendo il braccio nel saluto romano, al modo classico di un funerale fascista. Una quarantina le persone che invece hanno dato vita alla contro-manifestazione di protesta, in arrivo da viale XX settembre, e tenute a distanza da un cordone di agenti di Polizia e militari dei Carabinieri in assetto antisommossa.
Improvvisamente, dopo la commemorazione, alcuni militanti di estrema destra - in reazione agli insulti che arrivavano dalla contro-manifestazione – si sono diretti, di corsa, verso gli antagonisti. Dopo un primo momento in cui sembrava tornata la calma, sono nati degli scontri, nei quali sono stati utilizzati, come armi improprie, anche sedie e tavolini dei locali pubblici della zona interessata.
La peggio è toccata a Gianpaolo Sarti, cronista del quotidiano Il Piccolo, che è stato colpito con un pugno alla testa, e ha dovuto essere ricoverato in ospedale. Le forze dell’ordine hanno respinto i militanti di sinistra, con gli scudi, verso viale XX Settembre, cercando di impedire che le due fazioni venissero a contatto. La situazione è tornata sotto controllo solo dopo una mezz’ora, senza che la tensione potesse dirsi completamente sciolta.
(TGR Fvg)
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Solidarietà e auguri di pronta guarigione al collega Sarti, colpito da un manifestante “con la testa rasata” mentre svolgeva il suo lavoro.
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Anche l’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia e il Consiglio Nazionale dell’Ordine stigmatizzano l’ennesimo episodio di violenza nei confronti di un giornalista, il collega Gianpaolo Sarti.
Dire che si sia superato il livello di guardia risulta a questo punto anche riduttivo. Lo stesso collega era già stato vittima di un’aggressione e poco è cambiato in questo periodo in termini di difesa dell’incolumità di chi svolge solamente il propio lavoro. In tal senso chiede anche alle forze dell’ordine una maggiore sensibilità e difesa dei giornalisti , a maggior ragione in presenza di manifestazioni che nascono già a rischio.
L’Ordine dei Giornalisti continuerà a vigilare e a farsi parte attiva affinché episodi del genere non si ripetano e, soprattutto, non rimangano impuniti. Quanto avvenuto a Trieste – sottolinea in particolare il Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti– conferma l’urgenza di introdurre le aggravanti per le aggressioni e minacce ai giornalisti che sono invece state stralciate dal Decreto Sicurezza del Governo nazionale rallentandone l’iter di approvazione.
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I Cdr delle redazioni di lingua italiana e di lingua slovena della Rai del Friuli Venezia Giulia esprimono massima preoccupazione e ferma condanna per la vigliacca aggressione fascista ai danni di un collega cronista del quotidiano Il Piccolo. Aggressione ai danni di un professionista ‘colpevole’ soltanto di fare il proprio lavoro di documentazione a margine di una commemorazione di chiaro stampo squadrista. In una Repubblica dove le libertà democratiche sono garantite da una Costituzione nata in opposizione alla dittatura fascista, ogni tipo di intimidazione e violenza contro chi fa informazione è inaccettabile e va contrastata senza tentennamenti. Esprimiamo piena vicinanza al collega e auspichiamo che le autorità identifichino quanto prima i colpevoli dell’accaduto. Riteniamo più che mai indispensabile l’introduzione – richiesta da lungo tempo dai rappresentanti della categoria – di una specifica aggravante di pena per i reati di aggressioni e minacce contro i giornalisti.
Sindikalni predstavniki slovenskega in italijanskega uredništva Rai za Furlanijo – Julijsko krajino izražajo globoko zaskrbljenost in odločno obsojajo hinavski fašistični napad na kolego novinarja časopisa Il Piccolo.
Napadeni je zgolj opravljal svoje delo s poročanjem o komemoraciji neprikrito skvadristične matrice. V Republiki, v kateri demokratično svobodo zagotavlja Ustava, ki je nastala kot upor fašistični diktaturi, je vsakršna oblika ustrahovanja in nasilja zoper medijske poročevalce nesprejemljiva in se ji je treba takoj in jasno zoperstaviti.
Kolegu izražamo bližino in se nadejamo, da bodo pristojne oblasti čim prej odkrile storilce tega dejanja.
Zdi se nam, da je uvedba specifičnih oteževalnih okoliščin, ko gre za napade ali grožnje novinarjem – k čemur predstavniki te kategorije že dolgo pozivajo – v tem trenutku resnično nujna.
